Roma e i barbari la nascita di un novo mondo – Palazzo Grassi Venezia

Vero e proprio evento culturale che al valore storico aggiunge quello artistico, archeologico, politico. Con oltre 1700 oggetti l’ esposizione propone in un percorso di quasi mille anni di storia – dalle campagne di Cesare, alla soglia del secondo millennio – una nuova visione di quest’ epoca, secondo la quale le popolazioni barbare non furono solo capaci di invadere i confini dell’ impero creando solo violenza e devastazione, ma come, con le loro migrazioni, furono in grado di interagire, convivere e integrarsi con esso.

 

Il precorso della mostra, o meglio il viaggio nella storia, comincia con la gloria di Roma sui Barbari, visibile nel famoso sarcofago di Portonaccio, notevole altorilievo raffigurante combattimenti e prigionieri. Seguono ritratti degli imperatori, tra questi il pregiato busto in oro 22 carati di Marco Aurelio proveniente da Avenches in Svizzera (uno dei tre ritratti romani aurei scampati alla rifusione); l’ elmo di Deurne (320 d.C) in argento dorato e ferro; la Tavola Claudiana, in bronzo; il raffinato Cofanetto di Teudorica in oro, testimonianza dell’ orefice cloisonné; il Piatto di Annuale, il capolavoro dell’ arte metallurgia; La tunica della Regina Batilde indossata dopo il voto di povertà. La fine del millennio è rappresentata dal Dittico di Rambona, dalla lupa con i gemelli sotto la crocefissione, simbolo dell’ ormai dominio di Cristo su Roma.

 

L’ esposizione curata da Jean-Jacques Aillagon e frutto della collaborazione tra Palazzo Grassi, l’ Ecole Francaise de Rome e la Kunst und Ausstellungshalle di Bonn è stata resa possibile grazie ai prestiti di oltre 200 tra musei e istituzioni rappresentanti di 23 paesi nel mondo.

Roma e i barbari sarà visitabile a Palazzo Grassi fino al 20 luglio