Nizioleto - rio Tera Foscarini - Ca' Pisani Hotel Venezia

Toponomastica Veneziana

27 Dicembre 2021

Toponomastica Veneziana

La toponomastica veneziana è affascinante e rivelatrice di storie di lunga data; come risaputo, qui non esistono vie (fatta eccezione per Via Garibaldi e Via XXII Marzo proprio dove ha sede l’hotel Saturnia & International, anch’esso di proprietà della famiglia Serandrei) e piazze, ma calli, campi, campielli, fondamenta, rive, rii, rami, ponti, sotoporteghi e sestieri. La loro denominazione è spesso legata alla vita quotidiana di un tempo, ad attività commerciali sviluppate nella zona, ad usanze popolari o a vicende storiche.

 

 

I nizioleti

 

Un’altra particolarità del capoluogo veneto è che qui non troverai segnali stradali come sei abituato a vedere nella maggior parte delle città italiane e del mondo. Le indicazioni, infatti, sono dipinte direttamente sui palazzi, i cosiddetti nizioleti (letteralmente lenzuolini). Un riquadro di colore bianco dove i testi vengono scritti in nero, che ricorda appunto il lenzuolo da cui trae il nome.

Negli ultimi tempi, in alcuni luoghi strategici, sono state aggiunte delle indicazioni su sfondo giallo con delle frecce per indicare la strada verso le attrazioni turistiche più popolari.

 

 

Toponomastica veneziana: alcuni esempi

 

Abbiamo raccolto alcune delle denominazioni più divertenti e per ognuna troverai l’origine del nome.
Puoi consultare la mappa presente nella gallery qui sotto per collocarle geograficamente.

1. CALLE DEL CAFETIER
Prende il nome da una caffetteria frequentata negli ultimi tempi della Repubblica da vari patrizi.

2. CALLE DEL FRUTARIOL
Deve il suo nome alla bottega del frutariol (fruttivendolo) che in questa calle esisteva nel 1740.

3. CORTE DE LE ANCORE
Il nome deriva da un fabbro che in questo luogo aveva la sua officina e si occupava principalmente della costruzione di ancore per le imbarcazioni veneziane.

4. CALLE DE L’ANGELO
Questa strada prende il nome dall’osteria con insegna dell’Angelo che una volta era qui situata.

5. CALLE DE LE BALANZE
Così detta perché vi si fabbricavano le bilance.

6. RIVA DEL CARBON
Riva adibita allo spaccio di questo combustibile. I carbonai erano 25 poiché la Repubblica aveva venduto loro il diritto di portare il carbone.

7. CALLE DELLA VIGNA
Il nome deriva da una vigna che cresceva nella contrada di San Pietro di Castello, essa apparteneva al patriarcato.

8. CALLE DE LA NAVE
Il nome proviene dall’insegna di una nave che identificava una bottega di casseller (fabbricatori di casse).

9. CALLE DE LE CARROZZE
Benché a Venezia non ci fossero carrozze se ne fabbricavano per la terraferma. Esiste un’incisione di Michele Marieschi con una carrozza in costruzione nel campo dei Frari.

10. RAMO DEL FIGO
Alcune strade a Venezia traevano il loro nome dagli alberi o dalle piante presenti nelle vicinanze.

11. CALLE DE L’OCA
La calle prende il nome da una bottega di frutariol (fruttivendolo) con la medesima insegna.

12. CORTE CANDELE
È probabile che in questa corte, soggetta alla parrocchia SS.Apostoli, ci fosse una fabbrica di candele.

13. RAMO FIORI
Prende il nome da una bottega di fiori. L’arte dei Fioreri, istituita nel 1715, contava 17 botteghe. Nella Repubblica si faceva grande uso di fiori freschi, specialmente durante le nozze.

14. CALLE PAGLIA
Acquisì il suo nome non dalla paglia che si adoperava per le mussette, antica cavalcatura dei nobili, ma dalle barche cariche di paglia che nella calle stazionavano.

15. FONDAMENTA DE LE TETTE
È da considerarsi che le dimore delle meretrici arrivassero fino a questa fondamenta. Esse solevano stare al balcone con le tete (poppe) scoperte per allietare i passanti.

16. CAMPO DE LA LANA
Il campo ospitava le abitazioni di vari lanaiuoli e l’ospizio dei tessitori di panni lani tedeschi. Considerata un’attività chiave, la Repubblica si adoperò per lo sviluppo dell’arte della lana a Venezia e alcune manifatture raggiunsero, infatti, un discreto successo nel XVI secolo.

17. CAMPIELLO DEI MELONI
Venditori di poponi, avrebbero dato il nome a questa località.

18. CAMPIELLO DEL LIBRER
In questa posizione era presente nel 1761 una bottega di libraio e cartolaio.

19. CALLE DEL CAMPANILE
Prende il nome dal campanile della chiesa di S.Maria Zobenigo che venne demolito nel 1773 per decreto del Senato in quanto pericolante.

20. CAMPIELLO MOSCA
In questo campiello si sarebbero fabbricate le cosiddette mosche, nei, che erano pezzetti di taffetà nero gommato che le dame erano solite porsi sul volto per far risaltare la carnagione.

21. PONTE DEL L’UMILTÀ
La chiesa e il monastero di S.Maria dell’Umiltà appartenevano un tempo ai cavalieri Teutonici.

22. SOTOPORTEGO DEL CASIN
Dal cosiddetto casin dei nobili. I casini erano piccole case dove si era soliti trascorrere le ore notturne con il gioco o altro intrattenimento.

23. PONTE DEL FORMAGER
Così nominato perché in capo alla calle vi era un venditore di formaggi.

24. CALLE DEL PESCE
I pescatori, verso la fine della Repubblica erano migliaia. La calle deve il suo nome ad una compravendita di pesce che in questo luogo esisteva.

La toponomastica veneziana è stata scelta come tema per il calendario 2022 realizzato da Studio Tapiro per la famiglia Serandrei, una tradizione che si rinnova anno dopo anno dal 1981. Puoi scaricare la versione web cliccando qui.

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